OUTOKUMPU AST TERNI: DARE CERTEZZA E CONTINUITà€ AL SITO DI TERNI

Si è appena concluso l’incontro di oggi presso il Ministero dello Sviluppo economico sulla cessione dell’AST di Terni (ex Thyssenkrupp). Il sottosegretario De Vincenti ha illustrato la stato d’avanzamento del negoziato: il 12 aprile è scaduto il termine per la presentazione
delle offerte vincolanti. Ne sono pervenute due: Aperam insieme a Arvedi e Marcegaglia e Apollo. Outokumpu e il Mise, in parallelo stanno valutando i rispettivi piani industriali. Nei contatti con il Mise si evidenzia come Aperam consideri l’area a caldo del sito di Terni come strategico per tutto il gruppo a livello europeo, la stessa cordata ha escluso qualsiasi quantificazione di esuberi. Nei prossimi giorni lo stesso Mise prenderà  contatto con il fondo Apollo. Inoltre il sottosegretario De Vincenti ha specificato che nessuna delle 2 offerte è interessata a rilevare il Tubificio.

Peraltro, oggi 6 maggio, sono scaduti i termini previsti dalla Commissione Ue, per la cessione, pertanto Outokumpu ha chiesto e ottenuto una proroga del termine sine die. Il Mise, vista la necessità  di non perdere altro tempo, ha chiesto alla Ue che tale proroga non superi altri 20-25 giorni.

La Fim Cisl, se venissero confermate come consistenti le sole due offerte pervenute, ritiene necessario valutare al pi๠presto i piani industriali, dare certezza e continuità  al sito di Terni che deve essere ceduto nella sua integrità  (incluso Tubificio) e ritiene che Outokumpu si debba impegnare a rispettare i patti fino alla cessione che non prevedono, come invece sta oggi avvenendo, il decentramento verso volumi di produzione verso Bochum in Germania.
Roma, 6 maggio 2013  Ufficio Stampa FIM CISL

Comunicato stampa