La siderurgia in Europa: incontro a Bruxelles organizzato da Industriall

INDUSTRIALL

 

Una delegazione della Fim Cisl appartenente alla Coordinamento nazionale della siderurgia e rappresentata da Fausto Fagioli, Fim Cisl Piombino, Emanuela Fantini, Fim Cisl Bergamo, Riccardo Marcelli, Fim Cisl Umbria,  ha partecipato nella giornata odierna al Meeting of industriAll Europe Basic Metals Committee che si è tenuto all’European economic and social committee, presso la sede del Ces, Comitato economico e sociale europeo.
All’appuntamento, organizzato da Industriall, hanno  partecipato, tra gli altri,  Aleksandra Kozlowska  and Gabriele Morgante,  che stanno lavorando ad alcuni aspetti del Piano d’azione per l’industria siderurgica europea del 2013 per conto della Commissione europea.
In modo particolare Aleksandra Kozlowska ha evidenziato che si stanno affrontando le questioni relative all’ambiente e al clima in vista della Conferenza degli Stati di Parigi dove dovrebbe essere riconfermato l’impegno per la riduzione delle emissioni ad effetto serra, con la presenza di un tavolo di confronto sull’ETS, Emission Trading Schema (Commercio dei diritti di emissione), in cui le imprese energivore europee sono state messe in difficoltà rispetto alle rispettive imprese internazionali (impianti siderurgici ma anche cementifici, vetrerie, ceramiche, impianti chimici). Questo aspetto ha deluso molto Industriall e le delegazioni sindacali presenti perché dopo gli sforzi effettuati negli ultimi anni, c’è il rischio che la siderurgia in Europa e di conseguenza la bontà del Piano d’azione sulla siderurgia. La proposta di Industriall è stata quella di socializzare paure e prospettive al nuovo Commissario dell’Industria.
Riccardo Marcelli, dopo aver fotografato la situazione della siderurgia in Italia alla luce del Piano d’azione per la siderurgia europea, evidenziando i punti di forza e i punti deboli, costi dell’energia, dipendenza dalle materie prime, rapporto con l’ambiente, ceto imprenditoriale in dissolvenza, ha focalizzato per conto delle organizzazioni sindacali, l’attenzione sulla questione ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni e sul dumping, esortando l’Europa a proteggere le produzioni di acciaio inossidabile perché in un contesto mondiale caratterizzato da forti cambiamenti, l’UE non può rimanere ferma.
Fausto Fagioli, invece, ha illustrato tutto il lavoro messo in atto dalle Organizzazioni sindacali per riuscire a scongiurare il blocco totale delle produzioni a Piombino e soprattutto gli sforzi per ottenere una nuova prospettiva per tutta l’area a caldo, sforzi condivisi e supportati anche dal Governo e dalle Istituzioni locali.
Emanuele Fantini ha fotografato la situazione della Tenaris dove la crisi è legata al prezzo del petrolio, in forte discesa; le crisi possono essere gestite con gli ammortizzatori sociali e non con gli esuberi che, addirittura, andrebbero a colpire 406 lavoratori di cui 130 giovani apprendisti che vanno invece considerati come il futuro dell’azienda stessa.