La FIM Cisl di Terni: difende legalità e lavoro. Necessario supportare l’evoluzione di Ast

La FIM Cisl di Terni: difende legalità e lavoro. Necessario supportare l’evoluzione di Ast

Nella giornata odierna di è svolto il Coordinamento di Terni della Fim Cisl Umbria.

Il Coordinamento della Fim fa proprio il documento delle Segreterie territoriali del 25 giugno 2016 in cui oltre a ribadire una ferma condanna dei fatti emersi in questi giorni e a rinnovare la fiducia negli inquirenti, prevede, a conclusione delle indagini, di valutare la possibilità di costituirsi parte civile, riservandosi, laddove necessario, di tutelare l’immagine dell’organizzazione.

Il Coordinamento della Fim auspica che finalmente il cordone ombelicale dell’obsoleto sistema delle partecipazioni statali venga una volta per tutte definitivamente tagliato dando la possibilità all’azienda di completare gli investimenti, mantenendo tutte le produzioni.

La Fim sollecita le Istituzioni affinché venga convocato il tavolo al Mise per consentire al nuovo amministratore delegato di Ast di poter  illustrare il nuovo Piano Industriale che dovrebbe basarsi almeno  su quattro pilastri:

  • Organizzazione del lavoro
  • Qualità
  • Miglioramento continuo
  • Logistica

Se così fosse potremo cominciare a parlare di evoluzione di Ast. Ecco perché sarebbe deleterio rallentare il nuovo corso delle Relazioni Industriali ed Umane che l’Ad ha intrapreso. Tutto ciò senza abbassare la guardia rispetto alla politica di ottimizzazione dei costi, magari destinando le giuste risorse alle manutenzioni e alla formazione delle maestranze.

Il Coordinamento della Fim Cisl esorta la associazioni datoriali, Confindustria, Confartigianato, Confapi, Confimi, di vigilare il frequente ricorso da parte di alcune aziende alla corsa ad una politica al ribasso, suggerita anche da qualche consulente, che finisce di stravolgere pure i contratti nazionali, penalizzando ulteriormente i lavoratori. Rispetto a questo tema, che non interessa solo la categoria dei metalmeccanici, chiederemo alla Cisl il massimo supporto.

Per quanto riguarda la questione ambientale da tempo la Fim Cisl segue con attenzione sia gli studi che in queste ultime settimane diversi soggetti hanno presentato, sia i progetti, come quello relativo alle scorie di Ast, per cercare di migliorarla. Tenendo presente che la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini sono essenziali per la vita di una comunità, la Fim Cisl propone  l’elaborazione del Mesop 2.0 ribadendo la propria disponibilità a sostenere un’indagine epidemiologica che tenga conto di tutti gli agenti a cui i lavoratori sono e sono stati in contatto (amianto, polveri, polveri di metallo e così via).

Terni, 29 giugno 2016